Olio extravergine di oliva da agricoltura biologica
Antica Tenuta (Balsorano - AQ)
 
Il centro aziendale ed i
terreni sono ubicati nel Comune di Balsorano e presentano una
estensione complessiva di circa 72 ettari, suddivisi in 11
appezzamenti produttivi.
La superficie aziendale mostra la seguente ripartizione colturale, in
appezzamenti produttivi così come evidenziati dall’Organismo di
Controllo I.M.C. :
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- Oliveti ettari 6.41 in coltura specializzata.
- Arboricoltura da legno ettari 21.46;
- Frutteto/orto ettari 0.13
- Bosco ettari 32.06
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Per quanto riguarda l’oliveto, esso è realizzato per la maggior parte
(ettari 4,20) da piante di varietà miste impiantate nel 1997, allevate
a monocono secondo le tecniche dettate dalla moderna olivicoltura e
dotate di impianto di irrigazione a goccia.
agricoltura biologica

L’agricoltura biologica
persegue una produzione agro-alimentare totalmente “pulita”, in
perfetta sintonia con la natura. Concorrono al suo sviluppo,
assieme al recupero della millenaria saggezza del mondo rurale, le
conoscenze tecniche e scientifiche attuali: così l’eco-agricoltore
è in grado di rispettare i cicli stagionali delle coltivazioni e i
naturali ritmi di crescita; recupera e incrementa la fertilità dei
suoi terreni utilizzando concimi organici e tecniche di
coltivazione appropriate, attento ad evitare impatti ambientali
negativi.
L’agricoltura biologica assume un ruolo di primo piano
innanzitutto perché esclude l’uso dei prodotti chimici di sintesi
(pesticidi, erbicidi, fertilizzanti, etc.), allo scopo di produrre
cibi che conservano tutte le loro proprietà naturali ed al fine di
recuperare la biodiversità, difendendo l’integrità del territorio
e i suoi aspetti paesaggistici.
RITORNO AL FUTURO
L’agricoltura biologica, recuperando in una prospettiva moderna le
esperienze dell’agricoltura tradizionale, utilizza al meglio ed in
modo sostenibile tutte le risorse rinnovabili a disposizione, per
conservarle integre per le presenti e future generazioni.
Restituisce soprattutto valore alla sapienza contadina, che ben
conosceva i ritmi naturali della vita di piante, procedendo alla
scelta delle varietà tenendo sempre presente le esigenze di
coltivazione imposte dal clima e dalla struttura dei terreni.
Ponendo così questo patrimonio di conoscenze antiche al servizio
d’una consapevolezza moderna, l’agricoltura biologica vuol
dimostrare possibile realizzare un’attività produttiva attenta
alle diversità proprie dell’ecosistema.
BIOLOGICO : QUESTIONE DI ETICHETTA E DI
CONTROLLI
Il termine “biologico”, lo abbiamo visto, definisce un prodotto –
fresco o trasformato – che è stato ottenuto attraverso pratiche
agricole o tecniche di allevamento che non utilizzano prodotti di
sintesi chimica e rispettano l’ambiente naturale. Nei prodotti
biologici dunque non trovano spazio coloranti, conservanti,
additivi artificiali in genere.
E qui il consumatore deve stare sempre bene attento, perché
esistono in commercio prodotti che si fregiano del termine
“naturale”, “bio”, “eco-compatibile”, “da lotta biologica
integrata” e così via che nulla hanno a che vedere con i prodotti
veramente biologici!
Agricoltura ed allevamenti biologici sono sottoposti ad un
rigoroso sistema di controllo, uniformato sull’intero territorio
dell’Unione Europea ai sensi del Reg. CE 2092/91 e successivi, che
monitorizza l’intero ciclo (o filiera) del prodotto, dalla
preparazione del terreno per la semina fino alla vendita.
Il sistema è garantito in Italia da 9 organismi di controllo, che
devono rispondere a severe norme di indipendenza, imparzialità,
efficacia, competenza ed affidabilità. Si tratta di Enti,
accreditati presso il Ministero delle Risorse Agricole e le Unione
Europea, controllati da Ministero e Regioni, che devono provvedere
a “mettere a regime” le aziende che scelgono di entrare nel
settore del biologico, e provvedere ad ispezionarle (anche a
sorpresa) in tutti i loro ambiti – terreni, stalle magazzini,
carico e scarico dei prodotti, etc. – dando direttive, vigilando,
prelevando campioni e analizzandoli. Alla fine, soltanto chi è
entrato nel regime di controllo, ottemperando a quanto richiesto
dalla legge, può definire i propri prodotti come provenienti “da
agricoltura biologica”.
Ed è questa l’esatta dicitura per riconoscerli. Essa appare
sull’etichetta, sulla quale devono essere altresì indicati: il
nome, per esteso, dell’organismo di controllo; gli estremi
dell’autorizzazione ministeriale; la sigla dell’Italia (IT),
quella dell’organismo di controllo (codice di 3 lettere), il
codice del produttore, la lettera T (prodotto trasformato) o F
(prodotto fresco) assieme al numero di autorizzazione. Tutti
questi elementi formano una “carta d’identità” del prodotto che
non può essere contraffatta , e che garantisce al consumatore che
quel prodotto è sicuramente “bio”.
perche' comprare
olio extravergine da agricoltura
BIOLOGICA ??
PIANTE SANE IN TERRENO SANO
Il primo impegno dell’agricoltore biologico è conservare e
mantenere un suolo sano e vitale come giusta base di partenza per
ottenere prodotti sani e vitali. 
Banditi concimi, diserbanti, insetticidi, anticrittogamici di
origine chimica, nel biologico la crescita delle piante viene
sostenuta dall’utilizzo di prodotti organici (come il letame, il
compost ) o di tecniche (come il sovescio, le rotazioni colturali)
appropriate, dall’utilizzo di prodotti o meccanismi di difesa
naturali (come zolfo, rame, macerati di piante, lancio di insetti
utili predatori dei parassiti, consociazione di piante diverse).
Il legislatore ha ben provveduto a porre dei “paletti” molto
precisi su cosa è lecito utilizzare, e cosa non lo è.
Il miglioramento o il recupero della biodiversità dell’ecosistema
agrario, ottenuto attraverso la conservazione o il reimpianto di
siepi, boschetti, piccoli specchi d’acqua, fasce di rispetto, è un
altro grande alleato dell’agricoltore biologico, che utilizza
sempre mezzi meccanici appropriati, di ragionevole potenza, e
opera le minime lavorazioni del suolo (es. aratura poco profonda,
semina su sodo), per preservarne ed incrementarne la presenza di
sostanza organica.
IL VALORE DEL BIOLOGICO
I prodotti dell’agricoltura biologici sono buoni e gustosi, sicuri
da mangiare e con elevati valori nutritivi, superiori ai prodotti
dell’agricoltura convenzionale (è stata provata la presenza di
maggior quantità di vitamine, sali minerali, oligo-elementi), a
tutto vantaggio della nostra salute.
Il loro prezzo è superiore a quello degli alimenti
dell’agricoltura convenzionale, ma ciò è dovuto in parte ai costi
della certificazione (sono gli unici prodotti alimentari
controllati in tutte le fasi della produzione), alle minori
produzioni, alla maggior manodopera richiesta nei campi.
Bisogna anche considerare che pagando qualcosa di più per avere a
tavola una reale genuinità, qualità e assoluta sicurezza si
contribuisce anche a custodire un ambiente incontaminato e una
biodiversità recuperata.
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